Adriano Andri
Giulio Mellinato

Scuola e confine

Le istituzioni educative della Venezia Giulia 1915-1945

Trieste, Irsml, "I quaderni di Qualestoria", 1994

Si ricostruiscono qui, su una base documentaria di prima mano, le vicende ben più tormentate, rispetto al resto d'Italia, della scuola giuliana appena redenta dove i vecchi mali del sistema vigente nel Regno si assommarono ai tanti problemi esistenti a livello locale. 
Che fine avrebbe fatto il maturo regime di autonomie cresciuto nell'antico Litorale e, in generale, il notevole livello di modernizzazione che lo contraddistingueva? Di contro l'orizzonte culturale delle scuole giuliane tendeva vieppiù a chiudersi negli angusti limiti della "difesa nazionale".

Osservava Augusto Monti alla fine del 1923 sulle pagine di "Rivoluzione Liberale": "Soppressione della scuola elementare slovena e tedesca nei distretti allogeni, diritto di vita e di morte concesso ai presidi universitari sui professori, imposizione del giuramento ai professori universitari e medi, sono tutti atti che appaiono, e di fatto sono, per dei liberali, mostruosi, ma a tutti questi atti ed a ciascuno di essi non è difficile trovare gli antecedenti in altri atti e provvedimenti attuati o tentati in tempi non troppo remoti e sotto governi che si chiamavan liberali".

Ma il corpo sociale costituito da insegnanti e studenti al confine orientale (le scuole slovene e croate furono di fatto cancellate) non coincide sempre con la costruzione dello stato totalitario. Gli autori mettono in luce l'opera educatrice di molti docenti, una tradizionale e seria professionalità che ebbe peso nelle istituzioni formative proprie della Venezia Giulia.

Annuari, compiti quotidiani, composizione di biblioteche e tendenze di letture extrascolastiche, gite d'istruzione e forme assístenziali sono qui presi in considerazione assieme a indici di frequenza, mobilità sociale e sistemazioni edilizie.

E' una guida di lettura che introduce al ciclo tragico dell'applicazione delle leggi antisemite e del biennio, poi, 1943-1945.

INDICE
Prefazione (di Teodoro Sala) p. I
Premessa p. V
La grande guerra  
L'esercito e la scuola p. 1
La fine delle ostilità: la prima riforma delle istituzioni scolastiche  p. 18
Un episodio isolato: i progetti di riorganizzazione delle scuole nel Goriziano  p. 30
I problemi dell'immediato dopoguerra e la formazione degli insegnanti p. 36
Un lento ritorno alla normalità  p. 47
Gli annuari della scuola redenta (1918-1923)  
Premesse  p. 65
La memoria della guerra  p. 72
La scuola e la redenzione  p. 79
La vita quotidiana della scuola  p. 86
Tratti generali: il mito della storia di Trieste e il mito di Roma  p. 88
Alcuni diari scolastici  p. 95
Turismo scolastico  p. 101
La riforma Gentile  
Il quadro storico  p. 105
Gentile a Trieste  p. 107
Premesse teoriche  p. 108
Le strutture della riforma. La fine dell'autonomia scolastica giuliana  p. 111
Reazioni locali  p. 121
La riforma e le minoranze etniche. La fine delle scuole slovene e croate p. 129
La scuola triestina e il regime fascista  
Verso la fascistizzazione  p. 137
Gli anni del regime: la "scuola di confine"  p. 157
Una rivista di regime  p. 164
I cambiamenti di cognome dal 1928 e la scuola triestina  p. 183
Repressione e propaganda. L'ultima scuola slovena di Trieste durante il fascismo  p. 189
Repressione e propaganda. L'Istituto magistrale sloveno di Tolmino  p. 203
"Diffusione della cultura nazionale"  p. 207
Gli annuari scolastici tra allineamento e totalitarismo (1925-1935)  p. 226
Strutture e scolarità dal dopoguerra agli anni trenta  p. 238
Dall'impero all'occupazione nazista  
1 - Verso la guerra  
Il volto ufficiale della propaganda  p. 251
Le leggi razziali  p. 260
La realtà quotidiana: temi, biblioteche, relazioni (1936-1940)  p. 268
Manifestazioni studentesche  p. 283
La città e la guerra p. 289
2 - La guerra nel territorio  
Estate 1942  p. 303
Testimonianze di insegnanti  p. 305
La guerra alle porte di Trieste  p. 308
Verso le province conquistate: Lubiana e Dalmazia  p. 314
3 - La guerra in città (1943-1945)  
Dal crollo del regime all'occupazione tedesca  p. 317
L'atteggiamento degli occupanti  p. 319
La fine della scuola fascista  p. 325
Le scuole slovene nel Litorale Adriatico (1943-1945)  
La scuola allo sbando  p. 336
Il movimento partigiano comunista sloveno e la scuola  p. 340
I domobranci e la scuola a Trieste e a Gorizia  p. 343
Le scuole del movimento partigiano comunista  p. 357
Indice dei nomi

L. 30.000

p. 363

Adriano Andri (1956), ricercatore presso l'lstituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia. Si occupa da anni di storia delle scuole giuliana e dalmata. Ha pubblicato saggi in argomento sulle riviste "Qualestoria", "Materiali di lavoro", "Clio".

Giulio Mellinato (1965), insegnante, ha in corso un dottorato di ricerca. Ha pubblicato alcuni saggi in argomento sulle riviste "Qualestoria", "Prispevki za novejso zgodovino" e "Annali di storia isontina". Attualmente si occupa di storia della grande industria regionale.
 

Per approfondire:

Prefazione
di Teodoro Sala


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