Paolo Blasina

Vescovo e clero nella diocesi di Trieste-Capodistria 1938-1945

Trieste, Irsml, "I quaderni di Qualestoria", 1993.

Lo studio - ulteriore esito delle ricerche intraprese dall'Istituto in collaborazione con la Provincia di Trieste - prende le mosse dal 1938, anno d'arrivo a Trieste di mons. Antonio Santin, già vescovo di Fiume. 
Un episcopato, il suo, ben presto segnato dalle molteplici questioni sul tappeto: i rapporti tra la Chiesa ed il regime fascista, le questioni nazionali, i processi di secolarizzazione della società.

Un'analisi non limitata alla città di Trieste, ma estesa al Carso e all'Istria, compresa allora per buona parte nei confini diocesani.

Il ruolo del clero durante la guerra, i rapporti con il movimento partigiano, la vita religiosa della popolazione, gli esiti dei conflitto sono tutti aspetti qui trattati, sulla base di una documentazione in gran parte inedita

Indice


Nota dell'autore p. V
Avvertenza p. VI
Abbreviazioni p. VII
I. Lo stato religioso e morale della diocesi p. 1
II. Il problema nazionale p. 13
III. La guerra p. 27
IV. 25 luglio - 8 settembre p. 35
V. Clero e movimento partigiano p. 45
VI. Le pressioni sul clero e la Notificazione dei vescovi p. 55
VII. Di fronte alla repressione nazista p. 63
VIII. La vita religiosa p. 71
IX. Rapporti con le autorità e questioni nazionali p. 81
X. 1945 p. 107
XI. Fine della guerra p. 117
Appendice documentaria p. 135
Avvertenza p. 136
Indice dei nomi p. 171
Indice dei luoghi

L. 20.000

P. 179

P. Blasina (Trieste 1960) insegnante, ricercatore presso l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia, si occupa di storia della Chiesa fra Otto e Novecento. Ha pubblicato diversi contributi su "Cristianesimo nella storia", "Qualestoria", "Rivista di storia e letteratura religiosa".


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