Ugo Perissinotto
 
 

Sull'astro della miseria

Un paese e la dittatura

Concordia 1923-1939
 
 Prefazione di Annamaria Vinci

Trieste, Irsml, "I quaderni di Qualestoria", 1995

"Le baruffe concordiesi": è il titolo di un paragrafo che, in questo libro, riecheggiando più noti e più alti esempi letterari, dà il tono ad un'interpretazione importante ed interessante del fenomeno fascista. 
Si tratta infatti di capire come e se il fascismo, con i suoi apparati istituzionali, le sue organizzazioni di massa, le sue celebrazioni collettive e rituali entrasse nei piccoli mondi locali. L'Italia "delle cento città", è anche l'Italia dei mille borghi, dei piccolissimi centri, affondati in una campagna che sembrava allora avere confini immensi ed immutabili: i contatti tra centri minori o medi ed i paesi avvengono rispettando il rituale antico delle fiere o delle feste religiose, poche volte all'anno. "Non c'erano biciclette": è il ritornello che più volte si ripete nelle testimonianze degli intervistati che Ugo Perissinotto riporta e commenta. 
Tra Portogruaro e Concordia Sagittaria, la distanza si conta sulle strade fangose, sulla forza delle gambe, sulla proprietà di una bicicletta, e sulla decenza degli abiti: nessuna misurazione basata sui parametri del calcolo chilometrico regge al confronto degli impedimenti appena ricordati. 
Il racconto corale dei protagonisti di questa storia non ha dubbi in proposito: emerge così da esso la memoria di un universo "a parte", lontano da quegli elementi di "modernizzazione" che il fascismo riesce a introdurre nei centri maggiori, dove è più ampio lo spettro della differenziazione sociale, dove esistono o si possono trovare "i luoghi" di una nuova cultura politica, ed inventare gli spazi per un'azione di propaganda anche minimamente effícace.

Indice
Prefazione p. 7
Prologo. Concordia tra Ottocento e Novecento p. 17
1. Ragioni e limiti di un'arretratezza p. 17
2. Chiesa, aristocrazie terriere e questione sociale p. 23
3. Vita politica locale nel primo Novecento p. 27
4. L'avvento e l'affermazione del socialismo p. 32
Il Comune fascista p. 41
1. Le elezioni del 1923 e la prima amministrazione fascista p. 41
2. I "siòrs" riprendono le redini del Comune p. 56
3. La bonifica a Concordia tra progetti e realizzazioni p. 63
4. Aspetti demografici connessi alla bonifica p. 76
5. Ricomposizioni fondiarie, ceti sociali ed agricoltura p. 81
Fascismo e comunità locale. Reciprocità e rapporti interpersonali nella quotidianità p. 89
1. Le molte facce di un'identità collettiva p. 91
2. Le baruffe concordiesi p. 96
3. Le avventure di Berto p. 101
4. I socialisti del Ventennio p. 114
5. Amicizie, parentele, mediazioni p. 116
Cultura popolare e propaganda p. 127
1. Toni "stampa" e i suoi lettori p. 129
2. "Uomini siate, non pecore mate" p. 136
3. La scatola magica p. 139
4. Figure di celluloide p. 143
5. I capelli "alla mascagna" p. 153
6. Le feste dell'uva e del grano p. 163
7. Carnera e Tiberio p. 168
La memoria del fascismo p. 193
l. La bolla di sapone p. 194
2. Il "ducetto" p. 203
3. "La ghenga dei regnanti" p. 212
4. "El bonsignòr" p. 217
5. "Un parolaio che te copava" p. 226
6. La trovata coloniale p. 234
Appendice  
"Il libro che si traduce dai numeri". La guerra d'Africa del sergente Perulli p. 243
Elenco delle persone intervistate

L. 28.0000

p. 271
Ugo Perissinotto (1963) si occupa di storia orale e di fotografia svolgendo la propria attività di ricerca presso il Centro di documentazione storico etnografico di Meolo.


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