Cosa  facciamo

La storia dei territori al confine orientale d'Italia costituisce una sorta di laboratorio in cui si trovano condensati su di una scala geograficamente circoscritta alcuni dei grandi processi della contemporaneità: 
contrasti nazionali intrecciati a conflitti sociali, effetti devastanti della dissoluzione degli imperi plurinazionali che per secoli avevano occupato l'area centro-europea, regimi autoritari impegnati ad imporre le loro pretese totalitarie su di una società locale profondamente divisa, scatenamento delle persecuzioni razziali e creazione dell'universo concentrazionario nazista simboleggiato dalla Risiera di San Sabba, spostamenti forzati di popolazione secondo la logica della semplificazione etnica, conflittualità est-ovest lungo una delle frontiere della guerra fredda. 

Analizzare tali processi è il compito che si propone l'Istituto, che ha infatti progressivamente ampliato la sua attività a tutta la storia regionale contemporanea, studiata nella sua interdipendenza tra vicende localizzate e contesto generale europeo.  Per le ricerche condotte dall'Istituto e per quelle previste nel prossimo futuro è possibile consultare le rubriche Pubblicazioni , Qualestoria  e Ricerche .Il riferimento ai valori della Resistenza presente nello Statuto  costituisce una bussola per l'impegno civile degli studiosi che collaborano all'Istituto, e che sentono tutta intera la responsabilità che si assume chi affronta una disciplina che spesso è stata, e viene ancora, usata come arma per celare conflitti di interessi e di potere.


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