Incontri e  presentazioni

 

 

 

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

CIRCOLO DI CULTURA ISTRO-VENETA «ISTRIA»

 

Giorno del Ricordo 2010

Nel 70° anniversario 

della tragedia mineraria dell’Arsa

            Il 28 febbraio 1940 nella tragedia della miniera di carbone dell’Arsa in Istria muoiono 185 minatori prevalentemente italiani, croati e sloveni, e 149 sono i feriti.

            È il maggior disastro del genere accaduto fino a quel momento entro i confini nazionali del Regno d’Italia.

            Il fatto avviene pochi mesi prima dell’entrata in guerra dell’Italia, ed il suo ricordo è cancellato da eventi ancora più gravi e luttuosi.

            Alla fine della guerra quella parte dell’Istria viene assegnata alla Jugoslavia e nel travagliato dopoguerra le vittime di quella sciagura del lavoro finiscono nuovamente sepolte nel dimenticatoio.

La ricordano

ANNA MILLO 

Università di Bari – Irsml Fvg

LIVIO DORIGO

Presidente del Circolo di cultura istro-veneta «Istria»

LUCIANO SANTIN

Giornalista

MARILÌ CAMMARATA

Ricercatrice

TULLIO VORANO

Presidente del Comitato esecutivo della Comunità degli Italiani di Albona

Giovedì 4 marzo 2010, alle ore 16,

nella Sala di lettura della Libreria Minerva

a Trieste in via San Nicolò 20 


 

 

Narodna in študijska knjižnica Odsek za zgodovino
Biblioteca nazionale slovena e degli studi-Sezione storia

 

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

In occasione della Giornata della Memoria

Presentazione del volume

di Daniele Finzi

La vita quotidiana 

di un campo di concentramento fascista

Ribelli sloveni nel querceto di Renicci-Anghiari (Arezzo)

Carocci, Roma 2004

Interventi di 

Stefano Fattorini 

Franco Cecotti

 

Sarà presente l’Autore

mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 17.00

nella Scuola Superiore di Lingue Moderne 

per Interpreti e Traduttori - Narodni dom

in Via Fabio Filzi 14 a Trieste

 


 



CENTRO DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE STORICA E SOCIALE 

«L. GASPARINI»

 

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

 Libreria «Minerva»

 

martedì 27 ottobre 2009, alle ore 18 30

nella sala di lettura della Libreria Minerva

in Via San Nicolò 20 a Trieste

presentazione del volume di

Silva Bon

Un fascista imperfetto

Enrico Paolo Salem

Podestà «ebreo» di Trieste

intervengono

Diana De Rosa

e

Silva Bon

introduce

il Segretario del Centro «L. Gasparini» 

Dario Mattiussi

 


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

 

DIPARTIMENTO DI STORIA E STORIA DELL’ARTE

 

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

martedì 16 giugno 2009, alle ore 17,

in un’aula della facoltà di Lettere e filosofia ancora da definire

Marco Dogo

Università di Trieste

e

Brunello Mantelli

Università di Torino

presentano il volume di

Teodoro Sala

Il fascismo italiano 

e gli Slavi del sud

introduzione di Enzo Collotti

Irsml Fvg, Trieste 2008

Presiedono

Cristina Benussi

Preside della Facoltà di Lettere e filosofia

 

Gian Carlo Bertuzzi

Presidente dell’Irsml Fvg

 


Fiera del Libro di Brescia,  

tensostruttura in Piazza Paolo VI

lunedì 1° giugno 2009 - ore 20.30

Dietro la cortina di bambù. 

Diario di Derino Zecchin

presenta Sabrina Benussi


Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

in occasione 

del Giorno del Ricordo 2009

 

mercoledì 11 febbraio 2009, alle ore 17.00,

nella Sala di lettura della Libreria «Minerva» 

in via San Nicolò 20 a Trieste 

 

Patrick Karlsen,

(Irsml Fvg) 

 

Roberto Spazzali,

(Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia)

 

Fabio Todero

(Irsml Fvg)

 

presentano il volume

 

Algostino, Bertuzzi, Cecotti, Collotti, D’Alessio, 

Miletto, Pupo, Todero, Troha, Verginella, Vinci

 

DALL’IMPERO AUSTRO-UNGARICO ALLE FOIBE

Conflitti nell’area alto-adriatica

Bollati Boringhieri editore, Torino 2009

 


Mostra fotografica 

a cura 

di Franco Cecotti

 

Sala del Giubileo 

Riva Tre novembre 9 Trieste

.

.

hCIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE

.

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

martedì 27 gennaio 2009, alle ore 17.30,

nella Sala del Circolo della Stampa 

in Corso Italia 13 a Trieste 

Fabio Amodeo

Presidente Circolo della Stampa di Trieste

Gorazd Bajc

Univerza na Primorskem-Università del Litorale di Koper-Capodistria

e

Marina Rossi

Irsml Fvg

presentano il volume di

Jože Pirjevec

Trst je naš

Boj slovencev za morje 

(1848-1954)

[Trieste è nostra. La lotta degli sloveni per uno sbocco al mare

Nova Revija, Ljubljana 2008

con la partecipazione dell’ Autore


gIstituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

martedì 9 dicembre 2008, ore 16

Sala delle conferenze della Biblioteca Statale di Trieste, 

Largo Papa Giovanni XXIII 6, Trieste

presentazione del film-documentario sull’occupazione italiana della Grecia (1941-1943)

La guerra sporca di Mussolini

di Giovanni Donfrancesco

Soggetto di Lidia Santarelli, Kostis Kornetis, Giovanni Donfrancesco

(GA&A Productions; in co-produzione con ERT; 

in associazione con RTI Spa, Fox international Channels Italia, Histoire)

ne parla

Filippo Focardi

Docente di Storia contemporanea all'Università di Padova 

 


fIstituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

giovedì 20 novembre 2008, ore 17.30,

Casa Ascoli, Via Ascoli 1, Gorizia

(g. c. Soprintendenza per i beni architettonici)

 

Paolo Malni

(Irsml FVG)

.

Marina Rossi

(Irsml FVG)

.

Fabio Todero

Redattore di «Qualestoria» (Irsml FVG)

 .

Angelo Visintin

(Irsml FVG) 

 

presentano il numero monografico di

 

«Qualestoria» 1/2008

«1918-2008: la Grande guerra novant’anni dopo»

In occasione del novantesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale, la rivista «Qualestoria» dedica un numero monografico all’avvenimento che aprì il ventesimo secolo. 

Il volume, che si avvale di un’introduzione di Fabio Todero, ospita 4 saggi: 

Angelo Visintin, La Grande guerra al confine orientale nella storiografia degli ultimi due decenni

Fabio Todero, 1915-1916: la Brigata Sassari sul Carso attraverso alcune fonti memorialistiche

Marina Rossi, Echi dal fronte balcanico (1914-1918)

Mario Bonifacio, Aspetti del Litorale nella Prima guerra mondiale: tra storia e memoria dei padri

Altrettanto ricca la sezione «Documenti e problemi» che propone carteggi e memoriali: 

Roberto Todero, «Mio amato e carissimo Pino». Corrispondenze di una famiglia lealista nella Trieste della Grande guerra

Fabio Todero, Storia di un soldato: il giro del mondo di Siro Pellis

Franco Cecotti, Lettere da Shanghai (1915-1916)

Il numero è inoltre completato da un testo di 

Fulvio Senardi, Istantanee del fronte orientale. Un poeta a Przemisl 

e di 

Silvia Zetto Cassano, La Grande Guerra secondo Bertrand Tavernier, nonché dalla consueta rubrica di schede critiche. 

        Il volume è inoltre arricchito da un interessante apparato iconografico, proveniente sia da archivi privati che da quello del Museo del Risorgimento (Civici   Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste)


eIstituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

giovedì 13 novembre 2008, alle ore 17.30,

nella Sala di lettura della Libreria «Minerva» 

in via San Nicolò 20 a Trieste 

 

Gian Carlo Bertuzzi

Università di Trieste - Presidente Irsml Fvg

e

Raoul Pupo

Università di Trieste -Vicepresidente Irsml Fvg

 

presentano il volume di

 

Massimo Bucarelli

Mussolini e la Jugoslavia

(1922-1939)

Edizioni B.A. Graphis, Bari 2006

 

con la partecipazione dell’Autore

 

Nell'Italia del primo dopoguerra, la creazione del regno jugoslavo venne accolta con aperta ostilità e autentico fastidio da una parte dell'opinione pubblica e del mondo politico. Tuttavia all'interno della classe dirigente italiana dell'epoca vi fu anche chi intravide la possibilità di garantire all'Italia la sicurezza del confine orientale e di svolgere un ruolo egemone nell'Europa balcanica, in accordo con il nuovo Stato jugoslavo. Quale politica, dunque, si sarebbe dovuta attuare nei confronti della Jugoslavia? 

Amicizia e collaborazione, o egemonia e predominio? Nel primo caso si sarebbero rese necessarie delle soluzioni politiche e territoriali di compromesso, nel secondo delle imposizioni forzose. Questo fu il tema che dominò in gran parte il dibattito sulla politica adriatica e balcanica dell'Italia tra le due guerre mondiali. 

A questo andamento delle relazioni italo-jugoslave non sfuggi neanche la politica seguita da Benito Mussolini a partire dal 1922: la politica di amicizia e di collaborazione cordiale, in difesa dell'indipendenza e dell'integrità territoriale del vicino regno adriatico, attuata dal capo del fascismo con il patto di Roma del 1924 e con gli accordi di Belgrado del 1937, fu, infatti, intervallata dal tentativo di isolare internazionalmente e di disgregare internamente la Jugoslavia, fino ad arrivare all'aggressione del 1941 e alla spartizione italo-tedesca della composita compagine balcanica.

Massimo Bucarelli (Roma, 1968), dottore di ricerca in Storia delle Relazioni internazionali, attualmente insegna Storia dei Trattati e Politica internazionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Lecce. E autore di vari saggi dedicati a diversi aspetti e momenti delle relazioni italo-jugoslave nel XX secolo.

 


 

 

dIstituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

giovedì 23 ottobre 2008, ore 17.30,

Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali (g.c.)  

 Via Trento 8, Trieste 

 

Tristano Matta

Direttore scientifico di «Qualestoria»

 

Marina Rossi

Irsml Fvg

 

Fabio Todero

Redattore di «Qualestoria»

.

Angelo Visintin

Irsml Fvg  

presentano il numero monografico di

 

«Qualestoria» 1/2008

«1918-2008: la Grande guerra novant’anni dopo»

 

Si ringraziano i Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste

per la collaborazione fornita

 

In occasione del novantesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale, la rivista «Qualestoria» dedica un numero monografico all’avvenimento che aprì il ventesimo secolo. 

Il volume, che si avvale di un’introduzione di Fabio Todero, ospita 4 saggi: 

Angelo Visintin, La Grande guerra al confine orientale nella storiografia degli ultimi due decenni

Fabio Todero, 1915-1916: la Brigata Sassari sul Carso attraverso alcune fonti memorialistiche

Marina Rossi, Echi dal fronte balcanico (1914-1918)

Mario Bonifacio, Aspetti del Litorale nella Prima guerra mondiale: tra storia e memoria dei padri

Altrettanto ricca la sezione «Documenti e problemi» che propone carteggi e memoriali: 

Roberto Todero, «Mio amato e carissimo Pino». Corrispondenze di una famiglia lealista nella Trieste della Grande guerra

Fabio Todero, Storia di un soldato: il giro del mondo di Siro Pellis

Franco Cecotti, Lettere da Shanghai (1915-1916)

Il numero è inoltre completato da un testo di 

Fulvio Senardi, Istantanee del fronte orientale. Un poeta a Przemisl 

e di 

Silvia Zetto Cassano, La Grande Guerra secondo Bertrand Tavernier, nonché dalla consueta rubrica di schede critiche. 

        Il volume è inoltre arricchito da un interessante apparato iconografico, proveniente sia da archivi privati che da quello del Museo del Risorgimento (Civici   Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste).


cCIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE

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Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

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Lunedì 20 ottobre 2008, alle ore 17.30, 

nella Sala del Circolo della Stampa di Trieste, 

Corso Italia n. 13

avrà luogo la presentazione del libro

Gastone Canziani 

A Fiume con D’Annunzio. 

Lettere 1919-1920 

A cura di Paolo Cavazzini

Prefazione di Salvatore Lupo

Longo Editore, Ravenna 2007.

Interverranno

Fabio Amodeo 

Presidente del Circolo della Stampa

Marina Rossi 

Irsml Fvg, Università Ca’ Foscari – Venezia

Paolo Cavazzini 

curatore del volume

 

Il dibattito sarà animato da materiali visivi.


b90° anniversario della fine della Grande guerra

 

CIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE

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Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

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Martedì 14 ottobre 2008, alle ore 17.30, 

nella Sala del Circolo della Stampa di Trieste, 

Corso Italia n. 13, 

 

Angelo Visintin 

(Irsml FVG) 

presenta il volume di 

Fabio Todero 

Orizzonti di guerra. 

Carso 1915-1917 

Irsml FVG, Trieste 2008)

 

sarà presente l’autore. 

La presentazione è promossa dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Circolo della Stampa di Trieste.

 

Tra il 1915 e il 1917 il Carso goriziano e il lembo più occidentale del Carso triestino furono protagonisti della guerra italo-austriaca che vi ha lasciato segni indelebili, modificandone in parte il paesaggio. 

Con quali occhi le centinaia di migliaia di italiani che furono inviati a combattere sul Carso videro quel paesaggio, allora così tragicamente segnato dal conflitto? 

In quale modo esso fu narrato a quanti erano rimasti a casa? 

Quali elementi furono utilizzati da subito per dar fiato alla voce della propaganda e che immagine se ne diffuse nel paese? 

Quale idea di questa regione fu poi elaborata dalla memoria collettiva degli italiani, quali differenti sfumature si possono cogliere nei racconti dei semplici soldati o in quelle degli ufficiali? 

In che modo, infine, la retorica del dopoguerra consolidò il mito del Carso e della guerra che vi era stata combattuta? 

Queste pagine cercano di fornire una prima risposta a questi interrogativi, anche proponendo immagini e testimonianze d’epoca, senza la pretesa di arrivare a conclusioni definitive, ma cercando di contribuire alla ricostruzione di un paesaggio fisico e di uno immaginario, di un paesaggio concreto e di uno che fu elaborato dalla memoria di quanti ebbero la ventura di vedere questi luoghi in tempo di guerra e, fortuna non da poco, di farne ritorno, ricchi di un’esperienza che avrebbe cambiato per sempre la loro vita.

 

Fabio Todero, ricercatore dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, si occupa da anni della Grande guerra e della sua memoria. 

Su questi temi ha pubblicato, tra l'altro, i volumi Carlo e Gianni Stuparich. Itinerari della Grande Guerra sulle tracce di due volontari triestini (LINT, 1997), Pagine della Grande Guerra. Scrittori in grigioverde (Mursia, 1997), Le metamorfosi della memoria. La Grande Guerra tra modernità e tradizione (Del Bianco, 2002) e Morire per la Patria. I volontari del Litorale Austriaco nella Grande Guerra (Gaspari Editore, 2005). 

.


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aCIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE

 

 

Istituto regionale per la storia 

del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia

 

venerdì 3 ottobre 2008, alle ore 17

nella Sala del Circolo della Stampa

in Corso Italia 13  a Trieste

 

Jože Pirjevec

Univerza na Primorskem-Università del Litorale di Koper-Capodistria

e

Raoul Pupo

Università di Trieste-Irsml Fvg

presentano il volume

 

Francesco Caccamo e Luciano Monzali (a cura di)

L’occupazione italiana della Jugoslavia

1941-1943

Le Lettere, Firenze 2008

 

con la partecipazione dei Curatori

 

 

Fra il 1941 e il 1943 l'Italia fascista, grazie all'annessione diretta della Dalmazia e di parte della Slovenia, all'unione del Kosovo e della Macedonia nord-occidentale all'Albania, e alla creazione di una sfera di influenza in Croazia e Montenegro, fu protagonista indiscussa delle terribili lotte politiche e militari che sconvolsero i Balcani occidentali. 

Per oltre due anni decine di migliaia di soldati e ufficiali, insieme a una folta schiera di diplomatici, funzionari e tecni­ci di vario genere, furono presenti nei territori iugoslavi, divenendo al tempo stesso protagonisti e testimoni della guerra nell'ex lugoslavia, un dramma di proporzioni immani, che avrebbe impresso ferite mai del tutto rimarginate agli slavi meridionali e ai loro vicini, e che avrebbe inoltre portato alla soppressione di gran parte dell'italianità adriatica orientale. 

Nonostante la sua eccezionale importanza, il tema dell'occupazione della lugoslavia è rimasto a lungo trascu­rato in Italia. Questo volume ha l'ambizione di fornire un contributo serio e approfondito a una migliore conoscenza delle complesse vicende della presenza italiana nei territori iugoslavi fra il 1941 e il 1943. 

Grazie all'uso di documentazione archivistica in gran parte inedita, gli autori ricostruiscono con rigore e precisione le vicende e i principali problemi che caratterizzarono l'occupazione italiana. 

Ne risulta un libro coinvolgente e appassionante, che getta nuova luce su un momento cruciale della storia d'Italia e d'Europa.

 

    Francesco Caccamo insegna Storia dell'Europa orientale presso l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Ha pubblicato L'Italia e la "Nuova Europa". Il con­fronto sulla sistemazione dell'Europa orientale alla conferenza di pace di Parigi (1918-1920), Luni, Milano-Trento, 2000, e Jiri Pelikan. Un lungo viaggio nell'arci­pelago socialista, Marsilio, Venezia, 2007, oltre a vari saggi sull'Europa centro-orientale e sulla penisola balcanica.

Luciano Monzali insegna Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università di Bari. Ha pubblicato per i nostri Tipi Italiani di Dalmazia. Dal Risorgimento alla Grande Guerra (2004) e Italiani di Dalmazia 1914-1924 (2007). È inoltre autore di La questione etiopica nella politica estera italiana (1896-1915) (1996) e di numerosi saggi sulla storia della politica estera dell’Italia unitaria.



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